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domenica 11 settembre 2016

Trekking con Hamam in Val Venosta


A ottobre 2016 offerta speciale al Garberhof di Malles (BZ): una settimana con 4 escursioni scelte dalla guida Kassian. Poi zaino, mappe, massaggi ed entrate gratuite al più grande Hamam d’Italia.

Estate, è tempo di andare. Di scegliere una vacanza che non fa rumore, con zaino in spalla e occhi aperti in mezzo alla natura. Il trekking in Val Venosta è un’attività antica come l’uomo, che da sempre passeggia in questi luoghi bellissimi. 

E l’hotel Garberhof di Malles (BZ) è proprio lì, in una posizione fortunata, tra i luoghi più soleggiati dell’Alto Adige, vicino al Lago di San Valentino e al Lago di Resia, con il suo mitico campanile sommerso. 

È bello camminare in questa valle così ricca di terrazze naturali, e per gli ospiti dell’hotel c’è Kassian, una guida esperta che da sempre percorre i sentieri in cerca di escursioni nuove, adatte ad ogni gamba, ma soprattutto che possano far risplendere i panorami che lui tanto ama. 

Nella settimana trekking dall’8 al 15 ottobre 2016, c’è un’offerta dedicata proprio ai camminatori, che vogliano regalarsi l’emozione di una vera vacanza di montagna, tra animali, specchi d’acqua, boschi e prati in fiore: sette pernottamenti a mezza pensione includono anche 4 escursioni guidate e uno zaino da trekking con pranzo al sacco, gel gambe rinfrescante castagna e menta in camera, e, al rientro, due percorsi Hamam a persona e un buono di 60 euro a persona per trattamenti benessere a scelta. 

La scelta è molto ampia, perché al Garberhof si trova il più grande Hamam d’Italia, 1500 metri di centro wellness, il Mii:amo, una Private Spa per coppie che ricrea un favoloso viaggio orientale, dall’Egitto all’India, fino alla Cina e al Mar Mediterraneo. 

Se non fosse per le immense vetrate che fanno entrare tutta l’imponenza dell’Ortles e per le escursioni appena concluse con Kassian, si potrebbe pensare d’essere altrove. Ma sono solo i profumi degli oli massaggianti.
La settimana ha un prezzo a partire da 715 euro a persona in camera doppia.



Per informazioni: Garberhof
Strada Statale, 25 - Malles (BZ)
Tel. 0473 831 399
E-mail:
 info@garberhof.com
Sito internet:
www.garberhof.com

Il sito dei Familienhotels Alto Adige/Südtirol nella “BabySpot” APP, la prima guida del territorio provinciale di locali ed esercizi babyfriendly.


LA NUOVA "BABYSPOT" APP
Oltre ai bar, contiene gli agriturismo per trascorrere una vacanza nei masi a misura di bebé, i "babyhotel", negozi e addirittura filiali delle banche con angolo gioco per bimbi su tutto il territorio della Provincia, il tutto in quattro lingue e con calcolo del percorso.

L'App può essere scaricata gratuitamente dall'App Store e Play Store.


I Familienhotels Alto Adige/Südtirol entrano nella "BabySpot" App, la prima guida del territorio provinciale di locali ed esercizi babyfriendly.

"Dopo alcune settimane di test e di prove meticolose siamo pronti: la pratica BabySpot-App può essere scaricata dagli AppStores oppure attraverso www.babyspot.info. Anche questa volta la grafica si presenta curata, dalle divertenti bandierine si riconosce immediatamente se si tratta di una "babyfarm", un "babyhotel" oppure una filiale di banca con angolo gioco", spiega la fondatrice Melanie Donà.

Studiato nello stesso modo per abitanti del posto e turisti, l'App cambia automaticamente a seconda della impostazione di lingua del cellulare dal tedesco all'italiano, all'inglese al francese. Nelle Babyfarm é stata integrata inoltre la home page del "Gallo Rosso" e nei "Babyhotel" il sito dei "Familyhotels" dell'IDM, con tutte le specifiche di ogni singola babyfarm o babyhotel. "Si può scegliere il luogo dove trascorrere le ferie e prenotare quasi direttamente", continua Melanie.

In collaborazione con la sezione Giovani dell'Unione commercio, turismo e servizi in  Alto Adige e degli Albergatori e Ristoratori è stato lanciato un appello affinché aderiscano ulteriori negozi, ristoranti ed hotel. "Un negozio oppure esercizio a misura di bebé è sinonimo di qualità.

Infatti un servizio baby-friendly rappresenta un valore aggiunto per il cliente ed è il negozio stesso infine a trarne vantaggio. È per questo che appelliamo a tutti i nostri esercizi di aderire a questa iniziativa gratuita", spiega Christian Giuliani e Hannes Gamper, entrambi presidenti dei Giovani.

Anche l'Agenzia per la Famiglia della Provincia sostiene il progetto: "Ne parleremo nella nuova edizione delle „Lettere ai genitori dai 0-6 mesi d'età" in quanto siamo convinti che si tratti di un aiuto prezioso per il primo periodo a casa con il bebé", spiega l'Assessore alla Famiglia dott.ssa Waltraud Deeg.

"In tale contesto devo esprimere particolare apprezzamento allo sviluppatore Simon Carraro del itconcept.it il quale ha attivamente partecipato al perfezionamento e ha potuto rispondere a qualunque particolare richiesta", precisa Melanie Donà.

Chi allora in futuro individuerà in un locale l'adesivo rosa "BabySpot" con pannolino e punto esclamativo può essere certo: l'esercizio è amico dei bebé! Un tavolo per cambio pannolino o angolo gioco sono sempre disponibili.

Il mondo dei Familienhotels
Particolarmente attento alla famiglia e ai bambini, il mondo dei Familienhotels Alto Adige/Südtirol è fatto di servizi e attrezzature davvero speciali: camere ampie e spaziose dotate di accessori quali fasciatoio e seggiolino; servizio di assistenza ai bambini con personale qualificato in "pedagogia della natura" per un minimo di 6 giorni alla settimana; buffet, menù dedicati e tavoli a misura di bimbo; sale giochi e parco esterno; programmi per tutta la famiglia.

La scelta è ampia, dal momento che sono ben 25 le strutture distribuite in Alto Adige che fanno parte di questo gruppo, tutte certificate TÜV.

Info: Familienhotels Alto Adige/Südtirol, tel. 0471 999 990 - www.familienhotels.com

sabato 10 settembre 2016

Pomaria (Trentino) tutta nuova: in ottobre (7-9) la festa delle mele e delle eccellenze gastronomiche della Val di Non ancora più bella

7-9 ottobre 2016, nuova edizione a Livo

COMPLEANNO NUMERO 12: POMARIA VA… IN MONTAGNA!

NOVITÀ: DUE SEDI NEI BOGHI DI LIVO E RUMO PER RACCONTARE ANCORA DI PIÙ IL TERRITORIO

NOVITÀ: MOSTRA SULLA TRASFORMAZIONE DEL PAESAGGIO MONTANO A PALAZZO ALIPRANDINI LAIFENTHURN

NOVITÀ: VISITE GUIDATE A CASEIFICI E MINIERE

NUOVO SPAZIO PER GLI AMANTI DEL TURISMO EN PLEIN AIR

pacchetti weekend con degustazioni, cene ad hoc, escursioni e visite guidate
A PARTIRE DA 135 € a persona PER 2 pernottamenti

sconti per le famiglie

NOVITÀ: CONCORSO VIDEORICETTA:  http://www.pomaria.org/concorso-videoricette-mela-2016


Dopo la fortunata edizione a Cles del 2015, che ha contato oltre 30.000 presenze, Pomaria prosegue nel suo viaggio in Val di Non, si sdoppia e va (anche) in montagna. Quest'anno la festa dedicata alle mele D.O.P della valle trentina andrà, infatti, in scena contemporaneamente, da venerdì 7 ottobre a domenica 9, a Livo e Rumo, due borghi limitrofi che si trovano ai piedi della spettacolare catena montuosa de Le Maddalene.

Anno dopo anno, la festa dedicata alle mele D.O.P della valle trentina (le prime ad aver ottenuto questo riconoscimento in Europa) rinnova con creatività il suo essere laboratorio di idee verdi e buone, pensate per far vivere ai visitatori lo spirito del territorio in persa diretta. Perfettamente in linea con l'ultima tendenza del turismo che va in cerca di esperienze di viaggio finalizzate al living as locals. Questa è la cosa più bella di Pomaria: il suo carattere radicato autenticamente sulla dimensione locale che si è aperto a un incontro con gli ospiti nello spirito della condivisione, elemento fondante del turismo esperienziale.

VERDI VISIONI: POMARIA ANCORA PIÙ SOSTENIBILE

Da sempre Pomaria è estremamente attenta a limitare al massimo l'impatto ambientale e per questa edizione potrà fregiarsi del marchio "Eventi Sostenibili in Trentino", che premia l'attenzione alle buone pratiche (cibo, rifiuti, illuminazione, mobilità sostenibile).

DUE SEDI PER RENDERE OMAGGIO A UN TERRITORIO FATTO DI CAMPI DA FRUTTO E STRAORDINARIE MONTAGNE

L'idea di dislocare la manifestazione in queste due località è legata proprio alla loro posizione di confine tra i meleti che punteggiano le dolci colline della Val di Non e un contesto prettamente alpino, dove le attività agricole legate alle mele passano senza soluzione di continuità il testimone a quelle dell'agricoltura di montagna, dedita all'allevamento e ad altri tipi di colture.

Livo, per la posizione e clima, è, infatti, l'ultimo paese, in termini di altitudine, ubicato proprio sulla linea che idealmente divide la zona della media valle, in cui è ancora possibile coltivare le mele, da quella prettamente montuosa, dove le mele non trovano più le condizioni ideali per crescere.

Rumo, con i suoi 1000 metri di altitudine è il primo in cui il lavoro contadino è più orientato verso l'allevamento e la coltivazione di altri prodotti come piccoli frutti, patate, ortaggi e cereali che crescono "in alto".

La convivenza a stretto contatto tra il mondo delle mele e tutto ciò che gravita attorno alle produzioni legate alla montagna è ciò che rende unica la Val di Non in tutto l'arco alpino. È possibile grazie alla sua particolare conformazione morfologica caratterizzata da un'ampiezza straordinaria con dolci pendii, perfetti per le mele, circondati da imponenti gruppi montuosi che fanno loro da corona.

Questa particolarità geografica, con il suo microclima connotato da forti escursioni termiche, è anche uno dei fattori che concorrono a rendere così buone le mele della zona. E situandosi proprio dove i meleti confinano con le pendici montuose de Le Maddalene, Pomaria ha voluto rendere omaggio a questa unicità che da secoli rende il territorio una fucina vivissima di attività contadine e artigianali e un prezioso giacimento di tesori gastronomici.

L'EDIZIONE 2016 IN PRATICA

Come si svolgerà, quindi, l'evento? A Livo andrà in scena nelle giornate di sabato 8 e domenica 9, la  componente più classica di Pomaria con i corner dei produttori massimo 0-40 km, le aree tematiche di ristorazione, le esposizioni pomologiche di frutta antica e particolare, i laboratori, le mostre, le degustazioni

A Rumo, partendo dalla sera di venerdì 7 ottobre con un convegno dedicato all'agricoltura di montagna, avranno luogo interessanti attività collaterali: visite guidate al rinomato caseificio sociale, che produce pregiati formaggi solo con latte di allevatori locali; alle miniere di rame e argento (attive tra il XII e XVI secolo) e ad alcuni monumenti artistici di particolare bellezza.

A Rumo, la sera di sabato 8 ottobre, avrà luogo anche la tradizionale cena gourmet che vede impegnati i miglior chef del territorio nella rilettura delle ricette della tradizione. Clou della serata, l'esibizione di un ensemble di maestri della fisarmonica. I due borghi, situati a breve distanza, saranno collegati costantemente da un servizio di navetta


MELE PROTAGONISTE

Le prime testimonianze scritte che fanno riferimento alla coltivazione in Val di Non risalgono addirittura al XVI secolo. E dopo il successo dello scorso anno, tornerà la bottega temporanea delle mele antiche, coltivate nel meleto storico di Cles, affascinante progetto sulla memoria storica "in divenire", poiché non si basa su immagini e documenti, ma proprio sulla testimonianza diretta ed "evolutiva" di alcune varietà di piante che sono state messe a dimora da seme con l'obiettivo di farle vegetare fino alla dimensione imponente che erano solite avere quando erano abitualmente coltivate. Hanno nomi seducenti, come "Rosa doppia", "Rosa di Caldaro", "Belfiore Giallo", che sanno di antico e che ricordano anche come le mele siano parenti delle rose.  

Con la novità degli eventi distribuiti su due borghi, l'incontro di carattere ludico tra i visitatori e un modello di agricoltura che con il territorio è fortemente identitario rafforza ancora di più la sua valenza legata alla condivisione e dà ancora più spazio alle eccellenze gastronomiche locali che ruotano attorno alle mele e a forme di produttività artigianale.

ECCELLENZE AGRICOLE DI MONTAGNA CHE DIVENTANO ECCELLENZE GASTRONOMICHE

Con la sua presenza a Rumo, l'edizione 2016 di Pomaria si avvicina di più anche al mondo dell'agricoltura di montagna, alla pastorizia e all'allevamento che senza soluzione di continuità si affiancano alla melicoltura. Questo borgo, infatti, sorge proprio a ridosso della spettacolare catena montuosa de Le Maddalene, dove ci sono numerosi alpeggi ancora attivi, e ha fatto della prossimità con un contesto alpino una vera e propria dimensione di vita.

La montagna a Rumo è casa perché permette di portare le mucche in alpeggio, perché fornisce una riserva di foraggio, è fonte di acqua per irrigare campi e coltivazioni – e in passato anche le segherie della zona - e dà legname per scaldarsi e per costruire. Questo sistema di vita è ancora presente e una delle testimonianze più belle e più buone è il caseificio sociale.

Un altro bellissimo esempio di interazione con la montagna finalizzata all'agricoltura sono le produzioni di piccoli frutti coltivate con dedizione e pazienza dai contadini di questa zona. Le condizioni climatiche sono perfette e il gusto di fragole, more, mirtilli e lamponi è intenso e dolce. Così come è pieno quello delle patate di Rumo e di altri ortaggi che, proprio perché nati in quota, portano con sé una grande ricchezza di sapori e note aromatiche.

Queste microproduzioni di identità strettamente locale sono motivo di grande orgoglio per la Val di Non che vanta numerosi caseifici sociali, esempio perfetto di un'eccellenza agricola che ha saputo intelligentemente trasformarsi in eccellenza gastronomica. E tra le novità più belle di Pomaria 2016, c'è sicuramente la visita guidata al caseificio di Rumo, per capire cosa c'è dietro a uno dei miracoli più buoni del mondo: il formaggio.

Bastano latte, una fonte di calore, caglio e sale e con la mano sapiente del casaro questi elementi, sempre gli stessi, quando sono combinati ad arte danno vita a una miriade di formaggi differenti tra loro. Gli allevatori di Rumo conferiscono il loro latte al caseificio e i maestri casari, oltre che in saporito Trentingrana DOP, lo trasformano in formaggi pregiatissimi, a latte crudo, aromatizzati, a pasta dura e compatta o tenera e occhiata.


IMPARARE A COSTRUIRE IL GUSTO. NON CI SONO SOLE LE MELE, MA LE MELE TENGONO VIVA L'AGRICOLTURA E LE ATTIVITÀ CHE VENGONO DAL PASSATO

Naturalmente, anche nella sua nuova dimensione, Pomaria ospiterà le degustazioni organizzate con la condotta locale di Slow Food, i corsi per confezionare strudel (la ricetta autentica non prevede l'uso della pasta sfoglia), confetture, composte, succhi di mela, aceto, persecche… con un occhio di riguardo per i piccoli frutti. Ancora più spazio sarà riservato alle esposizioni artistiche e fotografiche e alle attività per bambini, che saranno organizzate con la preziosa collaborazione delle Fattorie Didattiche del Trentino.  

Gli spazi dedicati agli espositori saranno oltre 60. Si potranno gustare la profumatissima mortandela, che con la sua miscela di spezie è diventato uno dei salumi più famosi e apprezzati del Trentino, ma anche numerosi prodotti caserari artigianali. Non mancheranno inoltre, piccole produzioni  spumantistiche di Trento D.O.C., distillati, mieli artigianali, dolci e pasticceria secca e altre leccornie di piccoli artigiani.

Un posto speciale sarà riservato anche a produzioni cerealicole locali che hanno riscoperto varietà antiche, di montagna e rare. La passione per la riscoperta dei sapori di un tempo ha portato i produttori a riattivare antichi mulini a pietra e gli sfarinati che vengono macinati à l'ancienne permettono di preparare pani e dolci dalle fragranze uniche.

Il recupero di coltivazioni antiche, che affiancano quella delle mele in zone che, per l'altitudine e il microclima, non sono adatte per la crescita dei meli, sta diventando sempre più diffuso in Val di Non ed è stata favorito proprio dall'anima "consapevolmente" contadina di questa parte del Trentino che, da molto tempo, ha avviato un interessante lavoro di "tracciatura" della propria storia e dei processi che l'hanno portata ad essere quello che è oggi.

Come da tradizione apriranno le proprie porte alle forme vive di cibo e agricoltura edifici storici come il Palazzo Aliprandini-Laifenthurn, esempio straordinario di conservazione architettonica che risale al XIII secolo. Sarà teatro di una mostra dedicata alla trasformazione del paesaggio montano, esposizioni e incontri e Pomaria è anche un'ottima occasione per varcare le sue porte.


FIELD FOOD & STREET FOOD

E dopo il successo dell'esperimento dello scorso anno, torna a Livo la bontà del field food, il cibo che si consumava lavorando in campagna, lontano da casa, trasformata in di street food. Ci saranno i gustosissimi orzotto da passeggio, i piccoli canederli fritti, i panini che racchiudono hamburger e imbottiture speciali e altre cose sfiziose, da mangiare camminando tra un espositore e l'altro.


TUTTI INSIEME SI IMPARA A RACCOGLIERE LE MELE IN UN CAMPO

Tra le "certezze" più apprezzate che saranno presenti, il campo di mele che i visitatori avranno a loro disposizione proprio per imparare come si fa a raccogliere le mele direttamente dalla pianta. Il raccolto è in corso, le mele sono ancora fresche e non è certo difficile acquistarle appena confezionate. Gli organizzatori e i contadini della Val di Non vogliono però che i visitatori vivano un'esperienza vera. Il campo interamente a loro disposizione sarà ancora più grande, i maestri raccoglitori saranno al loro fianco con cassette, scale, racconti di vita e insegneranno agli allievi come si fa a raccogliere una mela nel modo migliore per farla durare nel tempo. I movimenti sono delicati ma, al tempo, stesso fermi e decisi. È proprio grazie a loro che il frutto si stacca di colpo, con il suo picciolo, dato fondamentale per la conservazione. Così come lo è il modo in cui viene maneggiato e riposto. Tutte le azioni devono essere svolte con la massima cura e attenzione, altrimenti le mele si ammaccano e perdono la loro croccantezza.


SPECIALE TURISMO EN PLEIN AIR

Gli amanti dei viaggi in camper sono, fin dall'inizio, molto legati a Pomaria. Più servizi anche per loro, quest'anno, con un'area dedicata, situata in prossimità dell'area camper del comune di Rumo, aperta gratuitamente per l'occasione. I posti saranno circa 70 e i visitatori avranno nelle vicinanze, senza spostare il mezzo, farmacia e negozi e potranno raggiungere comodamente a piedi le attività organizzate nel paese di Rumo, spostandosi a Livo con la navetta attiva durante tutto il weekend.

E POMARIA HA ANCHE LA SUA MONETA DI SCAMBIO!

Nel 2016 torna anche la moneta di Pomaria! Nel corso di tutto l'eventi si potranno acquistare in alcuni "punti informazioni", infatti, i suoi gettoni che potranno essere utilizzati per acquistare laboratori e attività, ma anche per alcune degustazioni e per le colazioni, le merende e gli aperitivi a tema.


LA MAMMA DI POMARIA: LA STRADA DELLA MELA E DEI SAPORI DELLE VALLI DI NON E DI SOLE
Un progetto che punta a un turismo di qualità

Se a Pomaria è possibile assistere a una vera e propria gustosa messa in scene di prodotti locali è merito dell'attività di ricerca e selezione dell'Associazione "Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole". Con i suoi 180 affiliati, tutela a promuove realtà artigianali, filiere corte e prodotti a "rischio di estinzione".

L'associazione "Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole" nasce nel 2003 per volontà di contadini, locandieri, agrituristi, proprietari di negozi di prodotti tipici ed enoteche della Valle del Noce, che con entusiasmo e passione hanno dato vita ad un importante progetto volto ad offrire agli ospiti in visita in questi splendidi posti un ottimo servizio.

Gli Associati della Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole, infatti, si sono impegnati a seguire un rigido e preciso disciplinare per garantire ai visitatori servizi di ottima qualità: l'offerta di prodotti tipici locali sempre genuini e gustosi, menù a tema con i piatti della tradizione e ambienti confortevoli e curati in ogni dettaglio.


www.pomaria.org
www.visitvaldinon.it
www.stradadellamela.it
www.melinda.it

Per prenotazioni pacchetto vacanze:
www.guidavacanze.it

La quota parte da 135 € a persona e include 2 pernottamenti in agriturismo con trattamento B&B; visita a Mondo Melinda; pranzo con degustazione di prodotti tipici presso le aree di ristorazione di Pomaria; visita all'acetificio Sidreria Trentina che produce anche il pregiato spumante di mela, pranzo tipico presso la sidreria; visita guidata a un canyon della Val di Non o a Castel Thun con  audioguida. Inclusa nel prezzo Guest Card Trentino e 5 gettoni per Pomaria. Sconti per famiglie.

Scopriamo Girolago adulti, passeggiata autunnale tra i sentieri del Lago d'Orta, domenica 18 settembre

L'Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone organizza la prima Scopriamo Girolago adulti autunnale domenica 18 settembre, proponendo agli appassionati delle camminate un percorso per escursionisti esperti di circa 19 chilometri che si snoda tra i sentieri più belli del lago con un percorso ad anello che parte e ritorna a Omegna.
E' necessario confermare la propria adesione entro giovedì 15 settembre.

10 settembre 2016 - L'autunno porta desiderio di passeggiate a contatto con la natura, clima tiepido, profumo di castagne e voglia di scoprire i segreti e le bellezze del territorio.
L'Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone domenica 18 settembre propone al pubblico di appassionati di camminate la versione autunnale della tradizionale Scopriamo Girolago adulti, un itinerario escursionistico per i più esperti dedicato alla scoperta della natura e della storia locale che si snoda per 19 chilometri.
Il ritrovo è davanti al Forum di Omegna alle ore 9,00 con partenza prevista alle 9,30. La passeggiata permetterà di raggiungere le località di Alpe del Barba, dopo un tragitto di circa un'ora, da cui si gode una notevole vista sul lago d'Orta e sulla città di Omegna.
Si prosegue poi nel bosco fino a raggiungere la località Tre Alberi a più di 800 metri di altitudine e successivamente la località di Agrano (frazione di Omegna) nella mattinata dove sarà possibile visitare la chiesa locale famosa per la "morta di Agrano" una mummia conservata naturalmente in perfette condizioni.
In seguito alla pausa con pranzo al sacco che ogni partecipante è tenuto a portare per sé, si proseguirà per le località di Pratolungo, un antico borgo dalle strette viuzze e dalle case caratteristiche, dove si respira un'atmosfera d'altri tempi.
Qui si visiterà la chiesa della Madonna della neve, per poi proseguire a Crabbia e Borca; qui invece si sosterà a visitare la chiesa di San Gottardo.
Grazie alla collaborazione con associazioni locali la passeggiata sarà caratterizzata da incontri con le comunità e le amministrazioni che permetteranno di rendere questi momenti di visita molto interessanti.
L'iniziativa Scopriamo Girolago adulti è proposta grazie alla stretta collaborazione dell'Ecomuseo con i Comuni di Omegna, Pettenasco e con il Comitato di Agrano.
Scopriamo Girolago adulti ha un costo di euro 10,00 (8 euro per chi possiede la tessera associativa Amici dell'Ecomuseo); l'evento è gratuito per bambini e ragazzi. In caso di maltempo la manifestazione viene posticipata a domenica 25 settembre.
È necessario confermare la propria adesione entro giovedì 15 settembre all'Ecomuseo scrivendo a: ecomuseo@lagodorta.net o chiamando lo 032389622.
Per ulteriori informazioni consultare il sito www.lagodorta.net

L'Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone si costituisce il 14 maggio 1997 da enti pubblici e privati mossi dalla volontà di dar vita a una realtà di cultura materiale del territorio del Cusio, del Mottarone e della Val Strona. È un'istituzione culturale che assicura la preservazione e la valorizzazione dei beni naturali e culturali del territorio con la partecipazione della popolazione.
Ad oggi fanno parte dell'Ecomuseo le seguenti realtà associative: il Museo degli alberghieri dell'Associazione Alberghieri Armeno, il Gruppo Mineralogico Ossolano, la Famiglia Alzese (Alzo di Pella), La Finestra sul Lago (San Maurizio d'Opaglio), il Laboratorio di Arti Visive (Granerolo), il Museo etnografico e dello strumento musicale a fiato di Quarna Sotto, l'Associazione Musicale Accademia di Quarna Sotto, il Teatro delle Selve di Pella, l'Associazione Walsergemeinschaft Kampel, l'Associazione Ambientarte La Traccia, l'associazione Felice Pattaroni di Gravellona Toce, lo spazio museale di Ameno, i Comuni di Armeno, Casale Corte Cerro, Cesara, Gozzano, Gravellona Toce, Miasino, Nonio, Omegna, Orta S.Giulio, Pella, Valstrona; il Museo dell'ombrello e del parasole di Gignese, il Museo dell'arte e della tornitura del legno di Pettenasco, il Museo del rubinetto e della sua tecnologia di San Maurizio d'Opaglio, il Consorzio Giardino Botanico Alpinia, la Comunità Montana Cusio Mottarone Due Laghi Strona e Basso Toce, la Fondazione Calderara di Arte Contemporanea (Vacciago di Ameno), la Fondazione Museo Arti e Industria (Forum di Omegna), il Gruppo Grotte CAI Novara e la Provincia di Novara.






ISTRIA - AUTUNNO, TEMPO DI ŠVOJ

Croazia, Istria. Tornano le Giornate della sogliola a Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie.

Dal 15 ottobre al 30 novembre 2016 piatti a base di sogliola, accompagnati da oli e vini istriani.
  
La storia dell'Istria e dei suoi abitanti è sempre stata intrinsecamente legata al mare, in particolare nelle località della costa che hanno saputo mantenere intatto il fascino tipico dei villaggi di pescatori. 
Anche la gastronomia risente positivamente di questo influsso, sono numerosi infatti i piatti tipici della cucina istriana a base di pesce. Posto di rilievo è sicuramente quello della sogliola bianca, varietà pregiata che si trova a Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie.

Tornano le Giornate della sogliola
Autunno, tempo di "švoj", come la chiamano gli istriani. La sogliola conquista e coinvolge con il suo sapore le perle dell'Adriatico, Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie; tornano infatti dal 15 ottobre al 30 novembre 2016 le Giornate della sogliola.
Nell'Istria nord occidentale si pescano le varietà più pregiate della sogliola bianca, un'autentica prelibatezza, oltre che una vera e propria fonte d'ispirazione per i cuochi istriani che per un mese e mezzo si sfidano a colpi di creatività e passione per realizzare i numerosi menù da offrire agli ospiti. Almeno quattro portate a base di sogliola, sofisticate creazioni culinarie che permettono di assaporare il pesce abbinato a diversi altri prodotti locali della zona, in primis l'olio di oliva e i vini.
Anno dopo anno le Giornate della sogliola sono diventate uno dei simboli dell'Istria nord occidentale. Lo confermano da una parte i numerosi visitatori che tornano qui ogni autunno per degustare questo pesce, dall'altra l'adesione numerosa dei ristoranti e trattorie del posto.

Le sfogliare e la trasformazione della sogliola
Molto diffusa nel Mediterraneo, la sogliola, che si nutre di molluschi e crostacei, vive su fondali sabbiosi o argillosi fino a 200 metri di profondità, ma anche in prossimità di porti ed estuari.
Ottobre e novembre sono i mesi della sogliola. In questo periodo i pescatori istriani escono in mare aperto per pescare questa particolare specie di pesce con le sfogliare, reti da traino a bocca fissa, formate da un'asta che le tiene aperte, fissate a due slitte che ne permettono lo scivolamento sul fondo. 
È questo il periodo migliore per la pesca delle sogliole di prima qualità poiché in genere da ottobre a febbraio sono più grasse, da 25 a 35 centimetri circa, e sono senza uova.
La sogliola ha un ciclo biologico particolare e curioso. Le uova galleggiano e vengono trasportate dall'acqua e dalla corrente verso la costa italiana, raggiungono il golfo di Trieste, gli girano intorno e percorrono tutto il golfo di Venezia. 
Nel frattempo crescono, le uova si schiudono e il pesciolino nuota in superficie, dopo un mesetto è arrivato quasi a un centimetro. 
È a questo punto che il suo aspetto cambia in modo quasi incredibile: uno dei due occhi si sposta e raggiunge l'altro lato, da pesciolino che sta dritto, la sogliola si gira su di un fianco e comincia la sua vita sul fondo. 
 Lunga poco più di un centimetro, entra nelle lagune venete, nelle valli del delta del Po, dove rimane e cresce fino ad agosto-settembre, a novembre raggiunge i 18 centimetri.

Tra oli e vini istriani
Sono due gli itinerari che un buongustaio in vacanza in Istria non può davvero perdere: le Strade del vino e le Strade dell'olio di oliva. Entrambe conducono a gusti autentici che parlano della cultura e della tradizione istriana.
Dal sapore corposo e vigoroso del terrano, vino di carattere, leggermente aspro, al dolce moscato di Momiano, passando per la malvasia, con i suoi duemila anni di storia. 
Alcuni produttori vitivinicoli istriani hanno ottenuto importanti riconoscimenti e soprattutto negli ultimi anni i vini locali sono apprezzati e richiesti anche dal mercato italiano. 
Altra strada, quella degli oli d'oliva dell'Istria, per molti anni inseriti nella lista mondiale dei 20 migliori oli d'oliva secondo la prestigiosa guida "Flos Olei". 
Non solo da assaggiare, lungo la Strada dell'olio sarà interessante visitare i produttori per conoscere da vicino le varie fasi di lavorazione che permettono di ottenere il pregiato olio.
Vini e oli entrano nelle cucine dei locali del posto, dalle trattorie agli agriturismo, fino ai ristoranti, alcuni dei quali inseriti in guide prestigiose come quella de L'Espresso e Gault Millau, accompagnando e arricchendo gli altri prodotti della gastronomia istriana.

Tutti i colori dell'Istria
Coste chilometriche e spiagge accarezzate da un mare cristallino, villaggi di pescatori che colorano l'entroterra e affascinanti borghi ricchi di cultura e storia. 
Siamo in Istria, nella parte nord occidentale, quella più vicina al confine italiano, dove sorgono 4 perle dell'Adriatico: Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie. 
Un territorio ricco di meraviglie naturali, una tradizione culinaria che gode dei prodotti locali, strutture di lusso e comfort con centri benessere all'avanguardia: tutto questo assicura una vacanza all'insegna di cultura, wellness e buona cucina. Un ventaglio di colori, profumi e sapori!

Info: Comprensorio turistico di Umago, Cittanova, Verteneglio, Buie www.coloursofistria.com 


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Il 1° ottobre 2016 sfilano sullo sfondo delle Dolomiti - da Compaccio a Castelrotto - i 250 capi bardati condotti dai contadini verso valle, per una grande festa di passaggio all'autunno.

L'arrivo dell'autunno sull'altipiano più grande d'Europa è segnato dal ritmo melodioso di 250 campanacci che risuonano verso le valli, mentre i colori dei boschi e delle praterie al cospetto delle Dolomiti (Patrimonio Mondiale UNESCO) cominciano a farsi più caldi ed ambrati. 

È il rito della Transumanza, che nell'area vacanze Alpe di Siusi (Seiser Alm/Südtirol) - www.seiseralm.it/it/vacanze-alto-adige/dolomiti.html - è ancora un vivo e sentito momento di passaggio alla stagione del foliage e degli intensi profumi nelle malghe. 

Una grande festa il 1° ottobre 2016 accoglie il colorato corteo di pastori vestiti con i caratteristici abiti della tradizione contadina e di bestiame bardato all'Alpe di Siusi e nel paese di Castelrotto. 

In occasione del "Rosari-Samstag", il sabato prima del giorno del Ringraziamento, le strade sono invase dalle bellissime vacche che sfilano dietro le loro guide, sfoggiando copricapi fioriti e campanacci scelti con cura. 

A quella considerata più bella, il privilegio di indossare l'addobbo più importante. 
Il corteo parte da Compaccio all'Alpe di Siusi alle 10.00 e arriverà nel centro di Castelrotto verso le 13.00. 

Ma per tutto il giorno si festeggia: i cuochi preparano le più golose specialità della cucina locale, il mercato contadino si imbandisce di prelibatezze, la banda musicale rallegra le caratteristiche vie del paese dalle case dipinte, le donne preparano piatti tipici e krapfen, deliziando gli ospiti con i famosi dolci ripieni di marmellata. Il magico rito della Transumanza si compie.


Per informazioni: Alpe di Siusi Marketing (Seiser Alm/Südtirol)
Tel. 0471709600
E-mail: info@seiseralm.it  
Sito web: www.seiseralm.it


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venerdì 9 settembre 2016

Vacanze finite? Non per tutti: i dati del sondaggio KoobCamp sulle intenzioni di viaggio da settembre a dicembre 2016

La fine del mese di agosto, tradizionalmente il preferito dagli italiani per le ferie, diventa l'occasione per indagare sui progetti di vacanza da qui alla fine dell'anno. 

A realizzare il sondaggio sulle intenzioni di viaggio degli italiani, relative ai circa quattro mesi che mancano alla fine del 2016, è stato il network turistico KoobCamp, specializzato nelle vacanze nei camping e villaggi. 

Vacanze finite? Tutt'altro, gli italiani amano i viaggi e si vede.

Grazie ai dati raccolti con il sondaggio promosso sui social network, su tutti la pagina Facebook di Campeggi.com con oltre 400mila fan, scopriamo che ben il 79,4% degli italiani viaggerà da settembre a dicembre 2016. 

Solo il 20,6% resterà a casa e lo farà per i seguenti motivi: per il 42,9% è la mancanza di ferie e per il 28,6% è l'assenza di budget, mentre le restanti cause si dividono tra impegni e scelte personali. 

Quali sono le destinazioni scelte da chi viaggerà? Il 59,3% resterà in Italia, prediligendo il clima mite della Sicilia (25%) e l'arte della Toscana (18,8%), mentre il 37% si recherà all'estero. 

A fine anno, infatti, tornano di moda le capitali straniere e le mete esotiche, come confermano i dati di accesso al portale Villaggio.it, dedicato a villaggi vacanze e resort alle Maldive. 

In fatto di periodi di viaggio e destinazioni, le risposte degli utenti indicano i seguenti trend: il 33% viaggerà a dicembre approfittando del periodo compreso tra le festività di Natale e Capodanno, il 22,2% ad ottobre, il 18,5% a novembre e il 14,8% a settembre. 

Circa il 15% dichiara poi di poter variare la scelta del periodo in base alle migliori offerte disponibili al momento, così come una percentuale simile ha intenzione di effettuare più viaggi da settembre a dicembre 2016.   

Complici il clima mite del sud Italia e le mete esotiche, anche a fine anno la destinazione preferita sarà il mare: località costiere per il 51,9% dei viaggiatori, seguite dalle città d'arte per il 44,4% e dalla montagna per il 29,6%.

Da soli o in compagnia? I viaggi di fine anno saranno rigorosamente in compagnia: il 44% viaggerà con il partner, il 25% in famiglia, il 14,8% con gli amici e il 7,4% con un solo amico/amica. 

La scelta della sistemazione sarà all'insegna della comodità: circa il 40% andrà in residence e una percentuale simile si dividerà tra hotel e case di amici, il villaggio sarà la scelta del 22,2%, il campeggio del 14,8% e le aree di sosta del 7,4%. 

In ogni caso, la tenda è già riposta in vista della prossima estate: per le vacanze di fine anno il 66,7% alloggerà in appartamento, seguito al 22% da bungalow e casa mobile.


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