Nello spirito della natura in Umbria!
Ci
sono 20 km di sentieri, che un tempo erano calpestati dai contadini per
occuparsi della campagna e dagli animali per raggiungere i pascoli.
Oggi questi percorsi rurali sono stati recuperati, per accogliere escursionisti e amanti della natura nei verdissimi paesaggi bucolici che si estendono intorno al maestoso Hotel Castello di Petroia (PG) gli stessi che nel ‘400 furono dipinti dal Perugino e Pietro della Francesca, quest’ultimo autore del celebre ritratto del Duca di Urbino, il pronunciato profilo di Federico da Montefeltro, nato proprio nel maniero dalle origini medievali, che oggi come allora, si staglia imperioso su boschi e campi lungo il percorso tra Perugia e Gubbio.
Alberi di quercia e cerro secolari crescono tra piante di pini e salici
all’interno di grandi spazi verdi dove è difficile individuare il
confine tra il parco dell’azienda agricola del Castello e la natura. La tenuta si allarga per 250 ettari e lascia sbocciare antiche piante di olivo,
da cui proviene l’olio extra-vergine utilizzato sulla tavola del
ristorante dell’hotel, ortaggi e legumi, per poi dare linfa a pascoli
rigogliosi in cui si nutrono cento bovini bianca di razza Chianina (dalle origini italiche e ben conosciuta dai Romani), e una foresta di 12 ettari con almeno 6mila piante diverse da scoprire
seguendo a piedi i vari itinerari.
Una flora eclettica, preservata
nella sua originale identità, perché qui il rispetto della natura è un
mantra e l’agricoltura intensiva è bandita, così come sono
vietati pesticidi e concimi chimici. In questo universo di biodiversità
si può passeggiare e fare trekking tra i 19 percorsi collegati tra loro
che si snodano dal Castello fino ad inoltrarsi nella natura più
selvaggia.
Il trekking sulle orme di San Francesco.
E seguendo quello che sulla mappa del maniero è segnato come “blu” si raggiunge il Percorso Francescano per la Pace, che congiunge Assisi a Gubbio,
e che è collegato ai sentieri di Petroia. Si tratta della strada
tracciata da San Francesco nel 1.206 dopo aver rinunciato a tutti i suoi
beni terreni.
Un viaggio nel silenzio e nella quiete della natura – tutto il tragitto è di 50 km – per incontrare a piedi, oppure a cavallo o in mountain bike, i monumenti e luoghi simbolo della storia del francescanesimo.
Seguendo la strada del Santo da Assisi fino a Gubbio, si può visitare
il borgo fortificato di Valfabbrica, il monastero dei monaci
benedettini, la Torre di Coccorano, il Castello di Biscina, l’Abbazia di Vallingegno e l’eremo di San Pietro in Vigneto, che è proprio vicino al Castello di Petroia, e poi entrare a Gubbio la cui Chiesa dedicata a San Francesco è stata costruita dove c’era la casa dei mercanti Spadalonga che donarono all’uomo di Assisi il primo saio.
Dagli alberi alle affascinanti grotte del Monte Cucco.
A pochi km da Petroia c’è il Parco del Monte Cucco,
una grande estensione naturale al confine nord orientale dell’Umbria
con le Marche. Delimitato dai monti Appennini su cui si staglia la vetta
del Cucco (a 1.566 metri) e la storica via Flaminia con i fiumi Sentino
e Chiascio è unico nel suo genere per l’enorme varietà ambientale che è in grado di conservare.
Qui si districano 120 km di sentieri tra faggete e piante di ogni tipo, eremi disseminati e cascate, e un affascinante mondo sotterraneo e multisensoriale da esplorare inoltrandosi attraverso i 30 km di gallerie, quelle che sono considerate tra le grotte più importanti d’Europa.
Tantissime le escursioni da sperimentare: per esempio si può calpestare
il percorso tra la Val di Ronco a Pian delle Macinare per perlustrare
le faggete e i piani carsici dell’Alta Valle del Rio Freddo, oppure
immergersi nella Valle delle Prigioni, un itinerario ad anello di 9,5
km, o magari scoprire l’Eremo di Monte Cucco per rivivere storie di
contemplazione nel silenzio e i diversi tipi di vegetazione che si
trovano a diverse quote.
Per soggiornare al Castello di Petroia, prezzi a partire da 120 euro a camera.
Per informazioni: Castello di Petroia
Loc. Petroia - Gubbio (PG)
Tel. 075 920287
E-mail: info@petroia.it
Sito Web: http://www.petroia.it
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