
Venezia 3 febbraio 2016
Ricordando Galileo Galilei, una mostra ricca di vedute prospettiche, lanterne magiche, illusioni ottiche, documenti, che pone al centro una riflessione sull'uso del cannocchiale con cui lo scienziato scrutava la superficie lunare. Tra gli oggetti presenti alcune anamorfosi sei –settecentesche, un caleidoscopio e i vetri lavorati da Romano Zen l'ultimo ottico fabbricatore veneziano.
Ai tempi di Galileo Galilei arte, scienza e artigianato si mescolavano ancora con esoterismo, eresia e immaginazione. E quindi in questo Carnevale 2016 che si rifà alle arti e alla tradizioni veneziane, in un posto come LA FABBRICA DEL VEDERE non si poteva che riferirsi a lui, alle sue scoperte, in parte, si sa, anche negate.
Ma a Carnevale tutto può succedere. Soprattutto quando, collegandosi all'Associazione Musica Venezia, questa riflessione (dell'ottica, ricordando Galileo Galilei) diventa anche musica con un concerto che domani, giovedì grasso, ore 18.00, proporrà all'Ateneo Veneto, le musiche del padre, del fratello e dei contemporanei del primo "narratore" della Luna.
Info spettacolo: LA FABBRICA DEL VEDERE avvenimenti ed eventi dell'Archivio Carlo Montanaro Cannaregio 3857 – calle del forno
30121 Venezia (fermata Ca' d'Oro) – tel 041 5231556
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