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giovedì 7 maggio 2015

Gli agriturismo con finalità didattiche

Nel panorama italiano delle sempre più numerose offerte relative alle strutture ricettive, si è da tempo affermata la formula dell’agriturismo: cavalcando l’entusiasmo e l’interesse degli italiani verso le vacanze di tipo “alternativo”, spinti magari dalla voglia di vivere un’esperienza sana o ancora più semplicemente per moda, moltissime aziende agricole hanno ottenuto la speciale licenza necessaria per poter offrire ospitalità.

 Il requisito fondamentale è, come facile intuire, essere un’impresa agricola, coinvolta nella coltivazione come nella pastorizia: i pasti somministrati ai turisti sono quasi esclusivamente ricavati da prodotti propri o comunque locali con netta prevalenza di quelli tipici.

Negli ultimi tempi si è conquistata però una crescente attenzione un’altra forma di attività strettamente connessa a quella di stampo agrituristico, e dunque legata ancora al mondo delle aziende agricole. Parliamo della Fattoria Didattica, nella quale l’accoglienza è riservata a gruppi scolastici, ma in seconda battuta anche ad un pubblico più generico.
L’azienda apre le sue porte e svela i suoi segreti per creare un contatto ed una comunicazione più diretta tra l’agricoltore e l’alunno o il cittadino, sull'onda di temi quali la filiera agroalimentare, la sicurezza ambientale, la sicurezza alimentare.

 Viene così stimolata nei piccoli visitatori una curiosità nei confronti dei prodotti più genuini e di tutti i sapori e gli odori di una produzione casearia o di una coltura ortofrutticola, ma le finalità didattiche raggiungono il culmine quando gli stessi bambini o ragazzi vengono coinvolti direttamente in queste attività di realizzazione di prodotti tipici, utilizzando le stesse materie prime a disposizione nella fattoria.
Siamo di fronte ad una autentica proposta formativa, spesso concordata anche insieme ai docenti per decidere i temi volta per volta affrontati, e lungi da effettuare una semplice scampagnata divertente sì, ma di scarso costrutto, la visita alla Fattoria Didattica integra culturalmente la normale attività di aula e diffonde la cultura delle nostre radici.

 Proprio sulla scorta di un ruolo così rilevante, per ottenere la licenza necessaria bisogna seguire uno specifico iter e rispondere a requisiti selettivi che variano da Regione a Regione: in un simile processo viene valutata la valenza educativa del singolo progetto.
Un calzante esempio proviene dall' agriturismo Sorrento che abbiamo avuto il piacere di visitare, che è diventato Fattoria Didattica grazie al suo profondo rispetto per la natura, e ad un’innata cultura dell’ospitalità.

Qui abbiamo potuto assistere alle attività portate avanti nei laboratori esperienziali, nei quali abbiamo ammirato lo spettacolo di bambini coinvolti da progetti pedagogici “attivi” attraverso i quali l’agricoltura è diventata essa stessa scuola.
Le implicazioni, anche per il futuro del nostro paese e della nostra economia, sono evidentissime, perché un bambino che viene oggi incuriosito e stimolato a “coltivare” simili interessi sarà potenzialmente l’agricoltore virtuoso di domani!

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