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mercoledì 8 ottobre 2014

A pochi km dal lago di Garda va in scena per tre weekend la Festa del Marrone Dop di San Zeno

Il Marrone DOP di San Zeno di Montagna non è una castagna qualsiasi e lo dimostrerà, ancora una volta, in occasione della Festa che ogni anno anima tre weekend d’autunno. 

L’appuntamento per il 2014 è per il 18 e 19 ottobre, il 25 e 26 ottobre 2014 e l’1 e 2 novembre 2014.

La Festa delle castagne e del Marrone DOP di San Zeno di Montagna sarà l’occasione per conoscere da vicino questo prodotto, figlio di un matrimonio perfettamente riuscito fra la mitezza del Lago di Garda e le peculiarità del Baldo. L’edizione 2014 si arricchisce di 2 importanti novità: i 5 menu degustazione, proposti in altrettanti ristornati locali  dall’11 ottobre al 16 novembre (www.ristosanzeno.it) e il Concorso Nazionale dei dolci a base di castagne, promosso in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Castagno che verrà ospitato per la prima volta proprio a San Zeno l’8 e 9 novembre.

Il Marrone di San Zeno D.O.P. è tutelato dall’omonimo Consorzio, nato nel 2003, contestualmente all’ottenimento della DOP. Oggi riunisce 45 soci e, oltre all’organizzazione e  promozione della Festa, si impegna per presentare e promuovere i prodotti derivanti dal Marrone di San Zeno D.O.P. come la "Marronata", i "Marroni canditi" e la "Birra Castanea". Per info www.marronedisanzeno.it

Chiamato giardino d'Europa grazie al grande patrimonio floristico, il Baldo possiede caratteristiche morfologiche molto varie e presenta quindi differenti zone climatiche. Sul versante lacustre si registrano, a pari quota, temperature medie più alte rispetto al versante della Vallagarina e vi sono notevoli differenze anche per quanto riguarda le precipitazioni: verso il Garda piovono in media circa 950 mm d'acqua, in particolare in primavera e autunno, mentre sul versante opposto ben 1300 mm. 

Il risultato di questo connubio è quindi un clima temperato-umido, con terreni acidi, tendenzialmente sciolti e non superficiali sui quali il prodotto esprime le proprie caratteristiche uniche. La zona di produzione e trasformazione del Marrone di San Zeno comprende una ben determinata porzione di questo territorio, fra il lago di Garda e il fiume Adige, nei comuni compresi nella Comunità montana del Monte Baldo: Brentino-Belluno, Brenzone, Caprino Veronese, Costermano, Ferrara di Monte Baldo e San Zeno di Montagna.


A decantare il Baldo e i suoi marroni è stato anche Johann Wolfgang Goethe in una poesia che descrive così i castagni del monte che si affaccia sul Garda «plurisecolari, impregnati del meraviglioso  clima del Benaco,  baciati dal sole,  offrono da immemore tempo  i loro marroni,  leccornia del palato,  alle genti del lago  tanto caro a Catullo». 

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