Il
Marrone DOP di San Zeno di Montagna non è una castagna qualsiasi e lo
dimostrerà, ancora una volta, in occasione della Festa che ogni anno anima tre weekend d’autunno.
L’appuntamento per il 2014 è per il 18 e 19
ottobre, il 25 e 26 ottobre 2014 e l’1 e 2 novembre 2014.
La Festa delle
castagne e del Marrone DOP di San Zeno di Montagna sarà l’occasione per
conoscere da vicino questo prodotto, figlio di un matrimonio perfettamente
riuscito fra la mitezza del Lago di Garda e le peculiarità del Baldo. L’edizione
2014 si arricchisce di 2 importanti
novità: i 5 menu degustazione,
proposti in altrettanti ristornati locali
dall’11 ottobre al 16 novembre (www.ristosanzeno.it) e il Concorso Nazionale dei dolci a base di
castagne, promosso in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del
Castagno che verrà ospitato per la prima volta proprio a San Zeno l’8 e 9
novembre.
Il
Marrone di San Zeno D.O.P. è tutelato dall’omonimo Consorzio, nato nel 2003, contestualmente all’ottenimento della
DOP. Oggi riunisce 45 soci e, oltre all’organizzazione e promozione della Festa, si impegna per
presentare e promuovere i prodotti derivanti dal Marrone di San Zeno D.O.P.
come la "Marronata", i
"Marroni canditi" e la
"Birra Castanea". Per info
www.marronedisanzeno.it
Chiamato
giardino d'Europa grazie al grande patrimonio floristico, il Baldo possiede
caratteristiche morfologiche molto varie e presenta quindi differenti zone
climatiche. Sul versante lacustre si registrano, a pari quota, temperature
medie più alte rispetto al versante della Vallagarina e vi sono notevoli
differenze anche per quanto riguarda le precipitazioni: verso il Garda piovono
in media circa 950 mm d'acqua, in particolare in primavera e autunno, mentre
sul versante opposto ben 1300 mm.
Il risultato di questo connubio è quindi un
clima temperato-umido, con terreni acidi, tendenzialmente sciolti e non superficiali
sui quali il prodotto esprime le proprie caratteristiche uniche. La zona di
produzione e trasformazione del Marrone di San Zeno comprende una ben
determinata porzione di questo territorio, fra il lago di Garda e il fiume
Adige, nei comuni compresi nella Comunità montana del Monte Baldo:
Brentino-Belluno, Brenzone, Caprino Veronese, Costermano, Ferrara di Monte
Baldo e San Zeno di Montagna.
A
decantare il Baldo e i suoi marroni è stato anche Johann Wolfgang Goethe in una
poesia che descrive così i castagni del monte che si affaccia sul Garda «plurisecolari, impregnati del
meraviglioso clima del Benaco, baciati dal sole, offrono da immemore tempo i loro marroni, leccornia del palato, alle genti del lago tanto caro a Catullo».
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