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sabato 12 settembre 2015

OPEN GARDENS: viaggio nel fascino senza tempo dei giardini di città

OPEN GARDENS
A BERGAMO, ALCUNE TRA LE PIU' BELLE VILLE E CASE PRIVATE SVELANO LE MERAVIGLIE DEL VERDE


 
Dal 5 al 20 settembre 2015, nell'ambito de "I Maestri del Paesaggio", un viaggio per scoprire il fascino senza tempo dei giardini di città



Bergamo, 12 settembre 2015 – Tra gli splendidi scorci di Città Alta e di Città Bassa, le ville e le case private più belle di Bergamo, compresa la casa del Vescovo a Bergamo Alta, sono pronte ad aprire i loro cancelli per svelare meravigliose oasi verdi. Chicche solitamente nascoste agli occhi dei più che ora, grazie a «Open Gardens», il progetto nato nell'ambito della V edizione de I Maestri del Paesaggio – International Meeting of the Landscape and Garden, in programma a Bergamo, dal 5 al 20 settembre 2015 (www.arketipos.org), diventeranno visitabili gratuitamente sottoponendosi allo stupore di tutti gli appassionati dell'architettura del paesaggio.

I Maestri del Paesaggio, infatti, la manifestazione organizzata dall'associazione culturale Arketipos e dal Comune di Bergamoper portare in città le più importanti archistar del landscaping nazionale e internazionale, si arricchisce quest'anno di un momento tanto particolare, puntando i riflettori su quattro giardini in Città Alta e cinque in Città Bassa.


Il progetto sposa, così, il tema scelto per la V edizione della kermesse "Feeding Landscape. Il paesaggio che nutre" approfondito, il 7 settembre al Lavatoio di via Mario Lupo in occasione dell'Aperitivo di Paesaggio organizzato da iSchool con protagonisti gli architetti Adele Sironi e Vittorio Gandolfi, per 35 anni responsabile del settore urbanistico del Comune di Bergamo, con i co-autori  Giovanni Mazza e Nicola Gandolfi del libro"100 giardini di Bergamo".

«Che cosa è un giardino? La sua cura richiede fatica: ma è propriamente un lavoro o è piuttosto una creazione? E il giardiniere è un artista? Queste e molte altre ancora saranno le domande che ci porremo nel corso della rassegna Open Gardens. Perché siamo convinti che il giardino sia un luogo in cui ripensare la realtà, a partire dal ricordo del primo e indimenticato giardino, quello dell'Eden, perso da Eva e invano ricercato attraverso nuove creazioni» - spiega l'arch. Adele Sironi, responsabile del progetto, aggiungendo: «Abbiamo bisogno di riposo della mente e riflessione, di benessere e leggerezza e il giardino, che sia all'italiana, all'inglese o giapponese, esprime proprio questa volontà di custodire un rapporto con la natura che non sia di sopraffazione ma di cura, un modo di allearsi con la bellezza intesa come piacere ma anche come bisogno»


Ecco, dunque, che il nuovo interesse per il verde va di pari passo con il ritorno all'introspezione, un fenomeno alla base del successo de I Maestri del Paesaggio, ma anche di molte altre manifestazioni internazionali come il Chelsea Flower Show a Londra che ha dovuto ridurre lo spazio espositivo per far posto ai visitatori sempre più numerosi.

«Il giardino è un rifugio, un luogo in cui ritrovarsi con sé stessi e  con gli amici per scappare dall'anonima relazione della folla. Oggi, anche i grandi giardini con alberi e prati bisognosi di costose cure quotidiane, possibilità di pochi, richiedono, come pure quelli più piccoli, una cura sempre più sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico. La sola passione non basta più: non si può più abusare dell'acqua, scegliere capricciosamente le essenze da impiantare, per pensare invece, pur con analoghi risultati estetici, a sostituire sempre più le aiuole stagionali con erbacee perenni. Il giardino perde così un po' del suo carattere di elite per assumere un carattere naturale che potremmo dire più democratico, dove la sensibilità del "buon giardiniere" gioca un ruolo fondamentale. L'amore per il verde, dunque, inteso come momento di gioia personale, nasconde un bene primario: l'attaccamento alla vita ed è questo che intendiamo comunicare passeggiando tra le oasi della nostra città» commenta l'arch.Vittorio Gandolfi.


Per informazioni http://www.arketipos.org.


Questo il programma

SABATO MATTINA 12 SETTEMBRE dalle 9.00 alle 12 e 30 CITTA' ALTA 
ritrovo ore 8.45 Belvedere di San Vigilio,  Bergamo Alta
San Vigilio, n  6
Giardino all'italiana storico
Via Orsarola, n. 18
Brolo fiorito, orto frutteto
Via Tassis, 14 B
Giardino all'inglese contemporaneo
Piazza Duomo, 5
Giardino all'italiana storico

NEI GIORNI FERIALI, DALL' 8 A LL'11 SETTEMBRE dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 16.00
Via Cifrondi, n. 1
Piscina&Natura

DOMENICA POMERIGGIO 13 settembre  dalle 15.00 alle 18.30 
ritrovo ore 14.45 via Borgo Santa Caterina , 48 Bar La Marianna\Camponuovo (Bergamo Bassa)
Borgo S. Caterina, n. 48
Giardino orto - frutteto
Via Albricci, n. 12
Giardino contemporaneo
Via  Giuseppe Garibaldi, 21 
Giardino eclettico
Via Mazzola Ghisleni, n.1 1 (zona Borgo Canale bassa)
Giardino  creativo


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