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giovedì 7 luglio 2011

Trend positivo per l'estate toscana: più turisti stranieri e in ripresa la domanda italiana

Se in Europa il turismo è tornato ad essere un settore in crescita, dopo due anni circa di recessione, la Toscana sembra orientata a consolidare la sua posizione di mercato, migliorando i già positivi risultati del 2010. Ma se il trend generale fa ben sperare sugli esiti della stagione estiva 2011, alcuni dati emersi dall’indagine segnalano che per alcuni comparti le difficoltà non sono state del tutto superate.

La motivazione balneare prevale nelle scelte di vacanza del periodo, abbinata al segmento natura dei parchi, alla vacanza attiva e alle escursioni. Buono anche il trend della domanda culturale, che si concentra prevalentemente nelle principali città d’arte della regione; una sostanziale stabilità è prevista per le aree della montagna, mentre per il termale/wellness la domanda è stimata in flessione.
Se sul fronte dei prodotti i risultati appaiono nel complesso positivi, ma le imprese di alcuni comparti ricettivi stentano a recuperare i livelli di produttività pre-crisi. Queste difficoltà emergono soprattutto per le piccole imprese obbligate a confrontarsi con una forte concorrenza o caratterizzate da un’eccessiva frammentazione in termini di posti letto, fatturato e innovazione di prodotto. Ciò avviene in particolare per le aziende agrituristiche e per gli alberghi a 1 e 2 stelle. Previsioni ottimistiche sono giunte, invece, dagli altri comparti ricettivi, in particolare dall’extralberghiero (campeggi, residence, bed&breakfast, ecc.) dove emerge un quadro di crescita sostenuta della clientela.

Giugno 2011. In base alle segnalazioni pervenute da 733 imprenditori, le presenze turistiche del mese di giugno 2011, rispetto allo scorso anno, dovrebbero crescere del +1%, grazie soprattutto alla domanda straniera, alla forte capacità di attrazione che hanno esercitato le città di arte della Toscana e, in particolare, al forte incremento che si è registrato nelle aree caratterizzate da un’offerta turistica di “altro interesse”, nella quale confluisce il religioso, lo sportivo, il lacuale ed altri segmenti di nicchia.

Un quadro di leggerissima crescita emerge per il settore alberghiero, trainato soprattutto dai buoni risultati dei 4 e 5 stelle, mentre dal settore agrituristico arrivano segnali di difficoltà (-5,3%, pari a circa 19mila presenze in meno). Oltre 60mila, invece, le presenze in più stimate in tutto il comparto extralberghiero.

Luglio e Agosto 2011. Anche per i mesi centrali della stagione estiva 2011 le previsioni sono improntate all’ottimismo, con un incremento delle prenotazioni del +1,1%. Per lo stesso periodo le prenotazioni della domanda italiana sono stimate in aumento del +0,8%. Segnali positivi anche per gli stranieri, con un incremento delle prenotazioni del +1,5%.

Fra le nazionalità straniere in aumento spiccano gli scandinavi, spagnoli, belgi, russi e in generale i turisti dei Paesi dell’Est, canadesi e brasiliani. Interessante anche il trend rilevato per gli olandesi, svizzeri, francesi, statunitensi, cinesi e indiani. Per i tedeschi, gli austriaci e gli inglesi si registrano andamenti differenziati per aree: in calo in alcuni territori e in leggero recupero in altri.

Sempre in base alle prenotazioni registrate per luglio e agosto, la performance migliore è attesa per le imprese dell’extralberghiero (+2,2%). In leggera crescita anche i dati dell’alberghiero, in particolar modo nei 4 e 5 stelle, a differenza delle altre categorie che segnalano una stabilità. Ancora in negativo le prenotazioni registrate dalle aziende agrituristiche (-2,8%).

Gli operatori prevedono un forte aumento della domanda dei cosiddetti turismi di nicchia (+5,7%), quali l’enogastronomia, il religioso, il lacuale e tutte le attività riguardanti lo sport e le vacanze attive. Anche le segnalazioni che giungono dalle aree balneari (+1,9%) 3 contribuiranno a trainare il settore, a differenza del termale che dovrebbe registrare una ulteriore flessione della clientela.

I cambiamenti del mercato. Altri dati interessanti che emergono da questa indagine sono i cambiamenti nel comportamento del turista, che per la stagione estiva 2011 si presentano in modo ancora più netto. Il primo, che lascia ben sperare per il miglioramento dei risultati a consuntivo, è l’aumento della clientela che sceglierà a ridosso della partenza: lo segnala il 62% degli imprenditori. Aumenteranno anche le prenotazione online, mentre diminuirà la domanda intermediata da tour operator e agenzie di viaggio.

Per quanto riguarda il tipo di clientela, le indicazioni sembrano essere meno definite. I principali segmenti di riferimento saranno le famiglie e i clienti fidelizzati. La percezione del mercato è legata ad un cliente che negli ultimi anni è cambiato in alcuni aspetti importanti. La capacità di spesa prima di tutto: la sensazione di una minore disponibilità è assai diffusa (64,8% degli intervistati). Stessa valutazione anche sulla durata del soggiorno: il 56% segnala un calo.

I principali mercati. Per quanto riguarda la domanda interna, i principali mercati di riferimento per la stagione estiva 2011 sono il Lazio e la Lombardia, ma un ruolo importante ricopre anche quello regionale, soprattutto nelle aree del balneare e della montagna. I mercati del Nord Italia rappresentano oltre il 50% della clientela italiana in tutte le tipologie ricettive, in particolare per l’agriturismo (64%) e per l’intero comparto extralberghiero (63%).

Per gli stranieri, nonostante i segnali di stagnazione, la Germania rimane il primo mercato di riferimento per tutte le tipologie ricettive e per tutte le tipologie di prodotti, seguito dall’Olanda, Svizzera, Francia, Regno Unito, Belgio e Stati Uniti.

4 I principali risultati dell’indagine. Andamento delle presenze nel mese di giugno 2011

Nel valutare le stime delle variazioni percentuali relative all’andamento della clientela totale, italiana e straniera, bisogna tener presente che si tratta di “variazioni percepite” dagli operatori, che hanno fornito valori di tendenza inclusi in un intervallo di valori. I risultati ottenuti, ponderati con i posti letto di ciascuna struttura, fanno emergere un aumento delle presenze del +1%.

Non tutte le tipologie ricettive hanno registrato valori positivi. Il calo stimato per gli alloggi agrituristici si attesta al -5,3%, mentre quello delle strutture alberghiere classificate a 1-2 stelle si ferma al -2,5%. In crescita tutte le altre tipologie ricettive, ad eccezione dei 3 stelle ed RTA che dovrebbero attestarsi sulla stabilità.

A differenza di quanto è emerso dai dati per tipologia di struttura ricettiva, l’analisi per risorsa turistica restituisce valori più rassicuranti. L’unica stima negativa è per l’offerta termale, che si attesta al -5,3%.

Valori di stabilità emergono invece per il balneare (+0,4%) e la montagna (+0,7%), mentre una crescita più sostenuta è stata stimata per la tipologia “altro interesse” (+8,8%), costituita prevalentemente dall’offerta di nicchia (religioso, sportivo, vacanze attive, trekking, parchi, lacuale, ecc.).

Chi fosse interessato all'argomento "dove dormire in Toscana" può leggere il post "agriturismi a Firenze" sul blog dedicato al turismo CityOff.

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